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Prevenzione e confronto tra oculisti. Il punto di vista del Presidente SOI Matteo Piovella

Entro quest'anno dalla SOI linee guida per diagnosi e terapia del glaucoma

 News pubblicata il 03/02/2016
La prevenzione come rimedio principale al Glaucoma. La produzione di informazioni e linee guida da destinare non solo ai professionisti, ma anche ai pazienti. Importanza della condivisione delle conoscenze per migliorare l’approccio medico al “ladro silenzioso della vista”. Sono questi alcuni dei punti sui quali ha focalizzato la propria attenzione il Presidente della Società Oftalmologica Italiana Matteo Piovella, riconfermato nel 2013 alla guida della SOI per il triennio 2014-2017: “il Glaucoma è una malattia impegnativa e sottostimata. Basti pensare che ha colpito finora un milione di persone, ma sono solo 500mila i pazienti attualmente in terapia”. La parola d’ordine: prevenire. “Non ci si può accorgere del Glaucoma se non nello stadio avanzato. Perciò la prevenzione diventa fondamentale. Un problema comune ad altre patologie, è la carenza di informazioni e la mancanza di un’adeguata educazione sanitaria che dovrebbe essere parte integrante dei programmi scolastici per tutelare i cittadini di oggi e del domani”. Cosa si può fare adesso? “Bisogna far passare il messaggio che, pure in assenza di disturbi, ci si debba sottoporre a controlli dall’oculista non appena passati i quarant’anni e continuare a monitorare la situazione ogni 2/3 anni. Attraverso il check up della vista si può dare particolare attenzione all’analisi dell’occhio, alla sua funzionalità e alla presenza di Glaucoma”. Da questa prospettiva, cosa fa la SOI per favorire le conoscenze sulla malattia glaucomatosa tra i professionisti? “Il compito della SOI è di tenere aggiornati i settemila oculisti italiani sui miglioramenti delle terapie delle cure e delle tecnologie. È necessario condividere e diffondere gli ultimi aggiornamenti anche in tema di tecniche chirurgiche”. E per i pazienti? “Da un paio d’anni la fondazione ‘Insieme per la vista’, associazione autonoma Onlus voluta dalla Società Oftalmologica Italiana, è attiva con campagne di sensibilizzazione. In ogni incontro vengono affrontati argomenti differenti, sempre per aiutare i cittadini a capire il problema. Non dimentichiamo che il Glaucoma è l’unica malattia degli occhi considerata malattia sociale per la quale i pazienti usufruiscono di sostegni da parte del Sistema Sanitario Nazionale. Il problema fondamentale è essere significativi nel far cogliere l’importanza della vista in un mondo che bombarda di informazioni”. Aggiornamenti in merito potrebbero a breve arrivare dalla SOI: “la cultura inerente a diagnosi e terapia è materiale giornaliero di ogni oculista. Per il momento abbiamo esperienze e indicazioni collezionate a livello internazionale. Non c’è, quindi, un vuoto di informazione. Tuttavia, nel giro di quest’anno, verranno promulgate linee guida sul glaucoma da parte della SOI e delle società di sub-specialità”. Nel frattempo, un aiuto importante, a suo avviso, può derivare dai confronti organizzati ogni anno in tutta Italia: “spesso veniamo accusati di avere troppi congressi. È un errore di valutazione. Ogni opportunità di riunire persone che si occupano di una stessa patologia è parte integrante del miglioramento delle cure. Do un’importanza straordinaria a tale tipo di confronto, che va mantenuto attivo, visto che la Medicina è in rapido divenire”. Si lavora per migliorare la “distribuzione degli eventi a livello di calendario e da un punto di vista territoriale. Non tutti gli oculisti partecipano alle attività congressuali, preferendo altre modalità di aggiornamento, come collaborazioni con aziende e risorse internet. Io, però, resto convinto che l’interazione possa dare un contributo più proficuo”. Chiusura con un bilancio di quanto raggiunto dalla SOI e con gli obiettivi per il futuro: “abbiamo ottenuto grandi positività. Dobbiamo continuare a rimboccarci le maniche per affrontare tutte le diverse problematiche e garantire migliori opportunità di intervento ai settemila oculisti, sebbene stiamo vivendo un tempo molto penalizzante e difficile. Sono fiducioso. Rilevo e apprezzo la maggiore compattezza e l’importanza che viene data alla SOI. Credo che questo sia il giusto incentivo per fare di più”. 



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