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Terzo classificato, sezione "poster" del X Congresso dell'Associazione Campana Glaucoma. erco classificato

Uso di indice di rischio (IDR) in una campagna di sensibilizzazione per il glaucoma

 News pubblicata il 19/04/2017

Uso di indice di rischio (IDR) in una campagna di sensibilizzazione per il glaucoma

C. Sannace, N. Lavermicossa, E. Delfine, G. Calo’, A. Deleo, A. Acquaviva
U.O.C. Oculistica, Ospedale S. Maria degli Angeli, Putignano (BA)
 
OBIETTIVO: valutare l’utilizzo di un calcolatore dell’indice di fattori di rischio del glaucoma (IDR) che considera l’integrazione della pressione intraoculare con fattori di rischio non barici (miopia, età, familiarità e spessore corneale) in una campagna di sensibilizzazione per la prevenzione del glaucoma.
MATERIALI E METODI: sono stati valutati 144 pazienti nei due giorni dedicati alla campagna di sensibilizzazione per la prevenzione del glaucoma attuata presso la SC di Oculistica di Putignano (BA). Tutti i pazienti sono stati sottoposti ad una anamnesi per la valutazione di età e familiarità per malattia glaucomatosa e valutati i seguenti parametri: vizio refrattivo, tonometria (applanazione) e spessore corneale. Per ciascun paziente è stato calcolato l’indice IDR utilizzando un file apposito. I risultati sono stati espressi in un valore soglia 0,3 che rappresenta il valore minimo oltre il quale il paziente è da considerarsi “sospetto” di sviluppare glaucoma. Per un valore IDR <0,3, il paziente era re-osservabile.
RISULTATI: Considerando valore tonometrico, 42 pazienti (29,2%) avevano IOP <16 mmHg, 90 pazienti (62,5%) avevano IOP tra 16-20 mmHg e 12 pazienti (8,3%) avevano IOP >20 mmHg.
Tra i 42 pazienti con IOP<16 mmHg, 37 pazienti (88%) avevano IDR<0,3 con IOP media di 13,5 mmHg (range 10-15), mentre 5 pazienti (12%) presentavano IDR>0,3 con IOP media di 13,44 mmHg (range 12-15). Nel primo caso è stato consigliata una visita oculistica a 2 anni e nel secondo caso a 1 anno.
Tra i 90 pazienti con IOP tra 16-20 mmHg, 65 pazienti (72,2%) avevano IDR<0,3 con IOP media di 17,5 mmHg (range 16-20 mmHg), mentre 25 pazienti (27,8%) presentavano IDR>0,3 con IOP media di 18,12 mmHg (range 16-20 mmHg). Nel primo caso è stata consigliata una visita oculistica a 1 anno e nel secondo caso a 6 mesi.
Tra i 12 pazienti con IOP >20 mmHg, 8 (5,5%) avevano IDR<0,3 con IOP media di 21,76 mmHg (range 21-24 mmHg), mentre 4 (2,7%) presentavano IDR>0,3 con IOP media di 23,25 mmHg (range 21-26 mmHg). Nel primo caso è stata consigliata una visita oculistica a 3 mesi e nel secondo caso sono stati eseguiti ulteriori esami in due step: oftalmoscopia e curva tonometrica e successivamente perimetria di soglia e gonioscopia
CONCLUSIONI: in questo studio il 2,7% dei pazienti esaminati è risultato sospetto. Il risultato è in linea con la prevalenza della malattia glaucomatosa stimata al 2%.
Il progetto IDR pertanto nella nostra campagna di sensibilizzazione è risultato un sistema efficace e valido avendo potuto individuare nella popolazione esaminata una prevalenza sovrapponibile a quella riscontrata negli studi epidemiologici su popolazioni notevolmente più ampie.



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